Attacchi di panico sintomi fisici

Attacchi di panico sintomi fisici

Attacchi di panico sintomi fisici sono preponderantiAttacchi di panico: sintomi fisici o psicologici?

Secondo me, è una domanda perfino inutile.

Le emozioni sono create dalla tua mente, ma si presentano sempre con delle sensazioni fisiche.

È il corpo che ti fa provare quello che pensi.

L’attacco di panico è alla fine una grandissima paura. Una paura  terribile.

Come se avessi davanti qualcuno che vuole farti del male. Come se stessi per morire.

Infatti le persone mi dicono proprio questo: “Ho paura di morire.”

Eppure, non c’è all’apparenza niente di realmente pericoloso.

Tu lo sai benissimo. Ma hai lo stesso una paura tremenda.

Il Trauma psicologico, causa degli attacchi di panico

In realtà hai provato questa stessa paura in passato.

In un’esperienza che si chiama trauma psicologico.

Può essere:

  • un evento realmente pericoloso per te o per una persona che ti sta a cuore, oppure
  • unevento che tu credi sia realmente pericoloso, anche se, analizzatorazionalmente, non lo sarebbe.

I primi sono i traumi psicologici T grande:

  • Incidenti
  • Malattie gravi
  • Disastri naturali
  • Aggressioni
  • Violenze fisiche e sessuali

L’elenco è lunghissimo e non si esaurisce qui.

Questi eventi possono essere accaduti a te o a familiari, conoscenti.

I secondi sono i traumi psicologici t piccolo.

Avvengono soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza e si ripetevano spesso:

  • Critiche continue -sei orribile, sei incapace.
  • Svalutazioni – non riesci a combinare nulladi buono.
  • Emarginazione, esclusione.
  • Scarse manifestazioni di affetto.
  • Litigi violenti fra i genitori.
  • Rimproveri  violenti.

Anche questo elenco potrebbe esse allungato all’inverosimile.

Istintivamente potresti pensare che i traumi psicologici T grande siano più gravi dei traumi psicologici t piccolo, ma non è così.

Gli effetti possono essere anche peggiori, nei traumi psicologici t piccolo.attacchi di panico sintomi fisici o psicologici

Il motivo sta soprattutto nel fatto che avvengono nell’infanzia o nell’adolescenza.

Quando le tue difese sono minori, sei più vulnerabile.

Tutto ti sembra più grande, più pericoloso, più importante.

Prendi come esempio la storia di Stefania.

Storia di Stefania, che aveva attacchi di panico e sintomi fisici

La mamma di Stefania aveva avuto un’infanzia difficile.

Il padre la tradiva continuamente e i genitori litigavano sempre.

Lei viveva male in famiglia.

Alla prima occasione si sposò, probabilmente per uscire di casa. Ma in realtà non amava il marito.

La depressione della mamma

La mamma di Stefania era sempre triste. Soffriva di depressione.

Non si può dire che non amasse la figlia, ma non sorrideva quasi mai e l’abbracciava ancora meno.

Le dimostrazioni d’affetto della mamma, i sorrisi, le espressioni che trasmettono amore sono fondamentali.

La mamma non era capace di farla sentire amata, perché non aveva imparato l’amore nella sua vita.

E neppure era per amore che aveva sposato il marito.

Viveva come in una trappola senza uscita. Stefania si sentiva trascurata.

Per di più il padre lavorava molto ed era fuori di casa quasi sempre.

La mamma le dedicava poco tempo, pochi sorrisi, pochi abbracci. Il papà non era quasi mai presente.Attacchi di panico sintomi fisici Trauma psicologico da bambini

La dipendenza da alcol

Ad un certo punto la mamma cominciò a bere, per riempire in qualche modo la sua vita.

Le dipendenze nascono spesso in questo modo: non sai cosa fare, sei infelice e riempi l’esistenza con alcol, droga, cibo, gioco,

internet e così via.

Se la tua esistenza non ti soddisfa, cerchi di annegare la tua disperazione in qualcosa, che sembra darti un sollievo.

Quando bevi, dimentichi la tristezza, le cose brutte. Non è certo questo il modo per star bene, ma purtroppo è molto diffuso.

Anche le dipendenze possono nascere da traumi psicologici, come è successo alla mamma di Stefania.

E anche nelle dipendenze può essere utilissima la psicoterapia e in particolare il metodo EMDR.

Ne parlo alla fine dell’articolo.

La dipendenza da internet

Ecco, internet è certamente la nuova dipendenza emergente.

Il fatto è che hai uno smartphone sempre nelle mani, un’inesauribile fonte di informazioni.

E un diluvio di notifiche:

  • i messaggi,
  • le telefonate,
  • i mi piace e i commenti su facebook,
  • le foto di Instagram,
  • i video di TikTok,
  • di Youtube

eccetera.

Le persone sono fatte così. Appena sentono un bip o vedono illuminarsi lo schermo, si girano.

L’attenzione si sposta. Mica è strano.

Sei normale. Anche per me è così.Attacchi di panico dipendenza da internet

Tengo però quasi sempre il telefono silenzioso e disattivo praticamente tutte le notifiche.

Qualche volta mi dicono: “Non rispondi mai!”. Confesso che è vero.

Molte persone sentono invece un’impellente necessità di controllare subito cosa succede.

Quando cominci, ti dici: solo un secondo, verifico questo. Ma poi passa mezz’ora o anche più.

Calcola che le persone passano in media 8 ore, un terzo della giornata, in connessione continua.

Perché dietro i social, dietro Facebook, Instagram, TikTok, Twitter, Youtube c’è una potente strategia per tenerti sulla piattaforma.

Sono studiati per bloccarti allo schermo. Come la droga e le sigarette, rischiano di creare dipendenza.

Il peggioramento della depressione e i litigi fra i genitori

Con l’alcol, la mamma divenne ancora più scontrosa e più intrattabile.

Inoltre, i genitori continuavano a litigare ancora con più violenza.

Il padre era manesco, urlava e prendeva a botte la moglie.

Stefania si sentiva non desiderata e cominciò a pensare di essere la causa di tutto.

Era colpa sua.

Nell’infanzia, pensi sempre che è colpa tua se non ti vogliono bene.

Pensi di avere qualcosa di sbagliato.

Aggiungi che una madre alcolista provoca una situazione a casa di cui ti vergogni.

Attacchi di panico, sintomi fisici soprattutto

Vorrei adesso farti capire come nascono i sintomi degli attacchi di panico.

In parte sono sintomi sempre presenti, come

  • la tachicardia,
  • le vampate di calore,
  • il sudore,
  • il tremore,il nodo alla gola,
  • il peso al petto,
  • i doloriallo stomaco.

Sono tantissime le possibilità.

Si attiva il sistema nervoso simpatico, in particolare l’ortosimpatico: fa parte delle reazioni generali allo stress.

Serve a metterti a disposizione energie e concentrazione, di fronte a quello che la tua mente considera un pericolo.

Poi ci sononegli attacchi di panico sintomi fisici che possono essere caratteristici addirittura di ogni singola persona.

Rivivi le esperienze del trauma o dei traumi psicologici che hai vissuto.

La tua mente riconosce una situazione simile e ti fa reagire nel modo che crede giusto.

La tua mente razionale viene letteralmente saltata: il tuo inconscio prende il comando della situazione.

Sono reazioni automatiche.

Vergogna, come nasce

Stefania non invitava nessuno perché aveva vergogna:

  • Perché potevano vedere la mamma in condizioni sgradevoli
  • Perché la casa era in disordine
  • Perché aveva paura che vedessero i litigi dei genitori

 Stefania cominciò anche ad uscire poco.  Andava a scuola e passava il resto del tempo a casa.

Doveva badare alla mamma.

Qualche volta

la doveva svestire e mettere a letto, perché non era in grado di farlo da sola.

Sentiva sempre una nausea forte in queste occasioni.

La mamma era trasandata e gli alcolisti hanno un odore caratteristico, che Stefania non sopportava.

Le dava il voltastomaco.

Come ti ho detto. hai negli attacchi di panico sintomi fisici, che sono la ripetizione di quello che hai provato nei traumi.

Stefania, oltre ad altre sensazioni, provava proprio nausea forte; vomitava, negli attacchi di panico.

Non riusciva a trattenersi. Si vergognava ancora di più, in una spirale che non si fermava.La vergogna e gli attacchi di panico sintomi fisici

Si vergognava di come l’avrebbero potuta guardare le altre persone.

Si vergognava dello stato in cui si riduceva.

Venne da me perché aveva il terrore di uscire di casa da sola.

Attacchi di panico sintomi fisici e psicologici, cosa fare

I suoi studi furono un disastro; era sempre in ansia e non riusciva a concentrarsi.

Poi, non si presentava agli esami.

Si vergognava, perché non si sentiva preparata.

Aveva paura della brutta figura che avrebbe fatto.

Non riuscì a laurearsi.

Fece qualche lavoretto, ma doveva poi rinunciare.

Aveva sempre bisogno che qualcuno lo accompagnasse.

Ovviamente non c’era sempre qualcuno disponibile e alla fine perdeva il lavoro o si licenziava.

Il vomito continuo le fece pensare di avere una grave malattia.

Comunque il suo stato di salute era rovinato da questo vomito.

La nausea e il vomito sono spesso tra i sintomi fisici degli attacchi di panico.

Stefania decide per una terapia degli attacchi di panico

Alla fine, arrivò da me. Era disperata.

Pensava che non avrebbe mai combinato nulla.

Incolpava i suoi genitori delle sue condizioni.

Non aveva tutti i torti, naturalmente.

Le spiegai che questo non l’avrebbe portata da nessuna parte, però.

Le raccontai che avevo trattato con successo molti casi di alcolisti e di loro figlie e figli.

Soprattutto i racconti delle persone che erano riuscite a superare la paura di uscire di casa la colpirono molto.Agorafobia attacchi di panico sintomi fisici

Cominciò a tranquillizzarsi.

Le feci notare due cose:

  • aveva paura diuscire di casa, ma
  • non aveva pauradi uscire dal posto di lavoro- ad esempio per il pranzo e poi rientrarvi e
  • non aveva paura di tornare a casa, anzi desiderava tornarci.

Il problema, quindi, non era muoversi da sola o guidare. Era la casa.

Voleva stare a casa.

Come la bambina che doveva badare alla mamma o si vergognava di uscire in cattivo stato dopo aver vomitato.

  • Stefania riviveva sempre la sua infanzia.
  • Vomitava, come nella sua infanzia.
  • Restava a casa, come nella sua infanzia.
  • Si vergognava, come nella sua infanzia.

Come funziona la psicoterapia

Mentre cominciava ad imparare il training autogeno, che l’aiutò molto, cominciammo a lavorare con il metodo EMDR sugli episodi che ricordava.

  1. Rivestire la mamma e metterla a letto.
  2. I litigi dei genitori.
  3. Il papà che afferrava la mamma per il collo e la picchiava.

Fu difficile per lei.

Lo confesso, fu difficile anche per me.

Stefania, in qualche caso, vomitò e per me non è facile, nonostante la lunga esperienza.

Non mi è mai stato facile assistere una persona che vomita.

Piano piano, Stefania cominciò a dire che si sentiva meglio.

I ricordi riaffioravano, uno dopo l’altro, come sepolti nel cervello.

In effetti è proprio così, sono scritti nel cervello, pronti ad essere utilizzati.

Magari non ricordi l’episodio specifico, ma ricordi le sensazioni, anzi le rivivi negli attacchi di panico.

Ormai abbiamo le prove con

  • ricerche di laboratorio,
  • risonanza magnetica,
  • PET.

Il cervello cambia fisicamente ogni giorno della nostra vita e naturalmente, cambia moltissimo:

  • nei traumi,
  • nelle esperienze emotive forti,
  • nella psicoterapiaAttacchi di panico sintomi fisici psicoterapia online

Superare gli attacchi di panico e i sintomi fisici

La psicoterapia per gli attacchi di panico può essere risolutiva.

Infatti un giorno, Stefania venne a studio con un sorriso stampato sul volto.

Si sedette e mi disse: “Mamma era ubriaca. L’ho messa su una poltrona e sono venuta da lei. IO non c’entro niente!”

“E IO non ho vomitato, anche se mamma aveva un odore terribile!”

Da quella seduta, fu tutta una discesa.

Trovò un lavoro, cambiò casa.

Restò vicino ai genitori, perché avevano comunque bisogno della sua assistenza.

Lei adesso ha un ottimo impiego, si è sposata, ha una femminuccia e un maschietto.

La sua salute è tornata perfetta. Non ha più avuto attacchi di panico.

Non vomita più, sta davvero bene.

Attacchi di panico sintomi fisici principali

Come nell’esempio di Stefania, trovi negli attacchi di panico sintomi fisici, soprattutto.

  • Battito cardiaco accelerato, tachicardia.
  • Difficoltà di respiro, dispnea.
  • Tremori.
  • Vampate di calore.
  • Sudorazione.
  • Nausea.
  • Dolori allo stomaco.
  • Dolori al petto.
  • Stretta alla gola.
  • Peso al torace.
  • Peso all’addome.

L’elenco è lunghissimo. Non sono presenti tutti, ce ne può essere anche solo qualcuno o uno soltanto!

Poi, negli attacchi di panico ritornano tutte le sensazioni che hai vissuto all’epoca del trauma psicologico o dei traumi psicologici.

Rivivi negli attacchi di panico sintomi fisici provati allora, nel passato.

Nel trauma psicologico o nei traumi psicologici che hai vissuto.

Il tuo passato condiziona il tuo presente e il tuo futuro.

Come sconfiggere gli attacchi di panico?

Se non risolvi il passato, se non elabori i traumi psicologici, gli attacchi di panico potrebbero continuare a tormentarti.

Se non rimuovi la causa, potrebbero ripresentarsi.

Potresti ridurli o anche tenerli a bada con dei farmaci per gli attacchi di panico, ma difficilmente te ne libererai.

Molto spesso, di fronte a qualche crisi della vita, si ripresentano.

Anche più forti e violenti di prima.

A quel punto, devi riprendere i farmaci per gli attacchi di panico, aumentarli o cambiarli, perché non funzionano più.

La psicoterapia è il metodo più efficace, invece, secondo le linee guida.Terapia attacchi di panico sintomi fisici sconfitti

Naturalmente non esiste solo il metodo EMDR per superare gli attacchi di panico.

Altre forme di terapia sono riconosciute efficaci, come la Terapia Cognitivo Comportamentale, la Mindfulness,

il Training Autogeno, la Terapia di Esposizione.

Ho studiato e poi usato molte tecniche.

Ma il metodo EMDR per gli attacchi di panico è riconosciuto come uno dei più efficaci.

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